Dell’amore ho solo le maniglie, realizzato dal collettivo di Starwalls

Dell’amore ho solo le maniglie, pubblicato da Edizioni Piemme nel 2017, è una raccolta, per immagini e commenti, di alcune delleLibro collettivo Starwalls, Dell'amore ho solo le maniglie più surreali scritte sui muri che riguardano l’amore. Disseminate in giro per l’Italia da amanti focosi e innamorati respinti, fidanzate deluse e corteggiatori intraprendenti, sono state messe insieme dal collettivo di Starwalls, un aggregatore di foto di scritte sui muri di tutto il mondo. Ad ogni foto, gli autori hanno accoppiato un aforismo, o il brano di una canzone, la battuta di un film, un verso poetico, collegando modi diversi di “cantare l’amore”.

Il punto di forza del libro: è l’abbinata tra writing e letteratura, ma anche cinema, poesia, musica, giornalismo. Le scritte sui muri, già di per sé divertenti, diventano travolgenti grazie alla scelta della citazione associata. Ed è proprio grazie a questo ottimo lavoro di ricerca e accostamento che il collettivo di Starwalls rende autentica la sua precisazione iniziale. Nelle prime pagine del volume, infatti, gli autori chiariscono che questo testo non intende favorire o promuovere la pratica del writing illegale, ma solo descrivere un fenomeno sociale molto diffuso. Un fenomeno che in realtà è sempre esistito nella nostra Penisola, come dimostrano le scritte ritrovate a Pompei ed Ercolano.

Perché leggere Dell’amore ho solo le maniglie: perché, se invece che su muri di palazzi o su ponti di autostrade, dove non sono permesse, queste scritte fossero su una rivista o su un blog, sarebbero considerate vera espressione di umorismo e, in qualche caso, anche di letteratura, come lo erano un tempo gli scritti di Marziale o Folengo. E perché il collettivo di Starwalls ha operato una buona scelta, evitando frasi personali, violente o razziste, e quelle inserite in Dell’amore ho solo le maniglie, pur se spesso sboccate e licenziose, strappano sempre un sorriso.

Genere: saggio
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Siete pazzi a mangiarlo!, di Christophe Brusset

Siete pazzi a mangiarlo! è uscito in Italia nell’ottobre 2016, per le Edizioni Piemme.Siete pazzi a mangiarlo, di Christophe Brusset Scritto da Christophe Brusset, un ex manager dell’industria agroalimentare francese, svela, in una trentina di capitoli, molte delle pratiche usate dalle imprese del comparto alimentare per aumentare i propri profitti. Pepe macinato che costa meno del pepe in grani, cipolle travestite da scalogno, ma anche imballaggi tossici, pomodori marroni e funghi blu (sì, proprio come i Puffi), i segreti svelati da Brusset regalano qualche brivido e un intenso mal di pancia.

Il punto di forza del libro: è l’argomento scioccante che viene trattato. Brusset non parla solo di frodi che toccano il portafoglio (prodotti di scarto venduti come di alta gamma, con il prezzo che ne consegue), ma soprattutto di imbrogli che minacciano la salute. Tra chi lo considera un eroe e chi ne mette in dubbio la credibilità poichè nel libro non si fanno i nomi delle impresa disoneste, un elemento appare subito evidente: Brusset sa di cosa sta parlando. Additivi, packaging, tecniche di conservazione, triangolazioni internazionali: difficile che Brusset sia riuscito ad inventarsi proprio tutto. Qualcuno lo ha accusato di esagerare, di parlare di truffe che non si fanno (o non si fanno più) in Europa, ma al massimo in qualche sperduto Paese dell’Africa o dell’Asia. Il problema è che quando in Europa compriamo qualcosa, che sia dell’olio d’oliva, un vestito o un giocattolo, diventa sempre più difficile capire da dove realmente questo provenga.

Perché leggere Siete pazzi a mangiarlo!: perché è un libro scomodo, che, se letto con un po’ di senso critico (verso noi stessi, non verso l’autore), ci spinge a porci qualche domanda in più su quello che mangiamo. E perché è un libro irritante, e ogni tanto verrebbe voglia di affibbiare un bel pugno non solo alle imprese che hanno messo in atto questi raggiri, ma anche allo stesso Brusset, che di questi raggiri ne ha visti tanti nella sua carriera, prima di convincersi a scrivere il libro. Ma soprattutto perché è un libro utile, da tenere a mente quando veniamo affascinati da un prezzo troppo allettante o da un’offerta imperdibile. In fondo, l’ultima volta che avete scongelato dei gamberetti, non vi siete chiesti anche voi, come la moglie di Brusset, come mai si erano rimpiccioliti in quel modo?

Genere: saggio

Darwin – Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?, di Dario Fo

Darwin – Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre? è l’ultimo libro, scritto ma ancheDarwin Ma siamo scimmie da parte di madre o di padre, di Dario Fo illustrato, da Dario Fo. Pubblicato dall’editore Chiarelettere nel settembre 2016, poco prima della scomparsa dell’eclettico autore, è un breve saggio, in cui Fo ripercorre gli anni in cui Darwin elaborò e poi presentò al mondo la teoria sull’evoluzione della specie.

Il punto di forza del libro: è l’energia positiva che emerge da questo piccolo libro, che mescola la storia come è realmente accaduta (il titolo viene dalla provocazione con cui un vescovo anglicano aggredì un sostenitore di Darwin durante una conferenza) alle costruzioni comiche che rimandano alla commedia dell’arte. A ciò si aggiungono gli acquerelli di Fo, riprodotti a colori nel libro e che ricordano i bozzetti di una sceneggiatura, vividi e originali.

Perché leggere Darwin – Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?: perché parla di scienza in maniera leggera e intelligente, trovando un nuovo modo di approcciare argomenti relegati spesso ai soli libri di scuola. E perché, tra il fruscio delle pagine, sembra di sentire il rimbombo della voce di Dario Fo, mentre ricostruisce l’incontro di Darwin con uno sciamano delle Galapagos. E, se non fosse per lo schienale troppo morbido e la temperatura confortevole, parrebbe quasi di trovarsi a teatro.

Genere: saggio

Cani, gatti e coccole, di Serge Ciccotti e Nicolas Guéguen

Cani, gatti e coccole è un libro di Serge Ciccotti e Nicolas Guéguen, due psicologi eCani gatti e coccole, di Serge Ciccotti e Nicolas Guéguen ricercatori francesi. Uscito in Italia nel 2011 per la Franco Angeli Edizioni, si presenta come un saggio sugli animali domestici, cani e gatti in primis, proponendosi di rispondere, grazie all’evidenza scientifica di studi, esperimenti e ricerche, alle domande più classiche sul rapporto con i nostri amici a quattrozampe. Si scopre così, ad esempio, se il gatto si affeziona più alla casa o al padrone, se chi possiede un cane è più in salute di chi non ha nemmeno un pesce rosso, se i proprietari di cani sono più attraenti, se avere un gatto diminuisce il rischio di allergie, se i bambini che crescono con un animale in casa diventano più intelligenti, socievoli ed empatici di chi un animale lo vede solo sullo schermo, se introdurre animali da compagnia nelle carceri riduce il tasso di recidive, e molto altro ancora.

Il punto di forza del libro. La competenza e la professionalità di Ciccotti e Guéguen, unite all’ottima traduzione di Renzo Ardiccioni, sono indiscutibili punti di forza. E lo sono pure il tono leggero e lo stile discorsivo con cui sono presentate anche le ricerche più minuziose. Ma altrettanto importante per questo libro è la copertina di Elena Pellegrini, con buffi cagnolini e deliziosi gattini stilizzati. Perché è vero che un libro si legge per il suo contenuto. Ma sono spesso una copertina particolare o un titolo accattivante che invitano il lettore a prenderlo dallo scaffale.

Perché leggere Cani, gatti e coccole: perché, ben nascosto sotto una lettura piacevole e veloce, sorprendente e spiritosa, si scopre un serio e rigoroso saggio di psicologia (come dimostrano le tredici pagine di bibliografia alla fine del testo). E proprio per questo il libro assume ancora più valore. Dai romanzi basati su vicende realmente accadute o dalle raccolte di notizie e curiosità prese da Internet e giornali, come pure da esperienze personali, sappiamo quanto cani e gatti siano preziosi compagni della nostra vita. Cani, gatti e coccole conferma l’aneddottica con l’analisi, le “leggende metropolitane” con gli esperimenti scientifici, conferendo solida razionalità alla nostra istintiva passione per i cani, i gatti, ma anche per cavalli, coniglietti, criceti, delfini, scimmie cappuccine,…

Genere: saggio

La scienza in valigia, di Jacopo Pasotti

La scienza in valigia è un saggio di Jacopo Pasotti, uscito nel 2016 per Codice Edizioni.La scienza in valigia di Jacopo Pasotti Pasotti, già autore di La scienza in vetta, è geologo, giornalista scientifico e fotografo, e le sue competenze e conoscenze risultano preziose in questo piccolo, ma corposo, manuale di viaggio.

Il punto di forza del libro: è la rara capacità di spiegare concetti scientifici con un linguaggio semplice e preciso, accattivante e rigoroso. Da come e perché si muovono i monsoni e gli alisei, ai cibi che disinfettano (come il tè, che forse, anche per questo, è una delle bevande più diffuse al mondo). Da quanto si consuma a viaggiare in auto, in treno o in aereo, a quanti alberi si dovrebbero piantare per compensare la CO2 prodotta con il viaggio. Dalla risposta alla domanda “è vero che gli uomini hanno un migliore senso dell’orientamento delle donne?” a “Perché alcuni aerei lasciano scie e altri no?”.  Pasotti passa con naturalezza dalla botanica alla meteorologia, dalla geografia all’economia del turismo, dall’etologia alla storia, senza dimenticare consigli di viaggio, curiosità e leggende metropolitane.

Perché leggere La scienza in valigia: perché non è solo un libro utile per chi viaggia, ma è prima di tutto un testo interessante, spesso divertente, un libro da leggere anche se ai sedili degli aerei si preferiscono i cuscini del divano. E perché è una lettura originale, intelligente, che merita una convinta ed entusiasta recensione positiva.

Genere: saggio

Esercizi di meraviglia, di Vittoria Baruffaldi

Esercizi di meraviglia – Fare la mamma con filosofia di Vittoria Baruffaldi, pubblicatoEsercizi di meraviglia Fare la mamma con filosofia, Vittoria Baruffaldi da Einaudi Editore nel 2016, è un libro a metà tra un saggio e un’autobiografia. La Baruffaldi mette insieme Schopenhauer e Peppa Pig, Rousseau e la Panda, Aristotele e i giardinetti, il tutto stemperato con leggera ironia, ritrovando la filosofia in ogni aspetto del rapporto madre-figlio.

Il punto di forza del libro: è lo scoprire, insieme all’autrice, quanto lo filosofia faccia parte della nostra vita. Il libro diventa quasi un piccolo manuale, che spinge a riconsiderare alcune nostre frenesie di adulti e ad aprirsi al mondo con la spontaneità dei bambini. Come scrive l’autrice: “Per rinascere bisogna passare da zone d’ombra a zone di luce; attraversare il nulla. Spogliarsi dalle speranze altrui, come un bambino che scappa in giro per la casa nudo e libero, fino a riconoscersi davvero per quello che si è“.

Perché leggere Esercizi di meraviglia: perché è un libro particolare, nato da un blog altrettanto originale come La filosofia secondo babyP. E perché è un libro di un’autrice italiana dallo stile fresco e al contempo profondo, una nuova, bella sorpresa per la letteratura italiana.

Genere: saggio

La situazione è grammatica, di Andrea De Benedetti

“La situazione è grammatica” è un saggio di Andrea De Benedetti, pubblicato nel 2015Copertina libro La situazione è grammatica, Andrea De Benedetti da Einaudi. In ventisette brevi capitoli, l’autore presenta i più tipici (e fastidiosi) errori di grammatica, dall’utilizzo approssimativo della punteggiatura, all’uso zoppicante dei tempi verbali, fino all’impiego di locuzioni e termini che, grazie anche alla diffusione tramite la televisione e il web, stanno velocemente sovvertendo proprio le regole che, fino a pochi anni fa, li bocciavano come sbagliati.

Il punto di forza del libro: è la vivacità culturale di De Benedetti, che arricchisce il libro di storia e letteratura, riferimenti alla fisica ma anche al gossip, alla politica e all’informatica, e sempre con una scrittura fluida e comprensibile, spesso ironica e scanzonata. Questo libro, così come altri, è l’esempio di come la classificazione per genere, pur necessaria per non perdersi nell’oceano della produzione letteraria, rischi di allontanare quel lettore amante dei romanzi da un saggio che è più appassionante di molti gialli e più divertente di tanta narrativa umoristica. Che poi “La situazione è grammatica” sia anche un testo utile è pregio da non sottovalutare, posto che in italiano scriviamo tutti i giorni, fosse anche uno sgangherato sms.

Perché leggere La situazione è grammatica: per numerosi motivi (perché è utile, perché è scritto in modo chiaro e scorrevole, perché l’argomento è originale) ed essenzialmente per uno: perché fa ridere.

 Genere: saggio (umoristico)