Ciollansia – Il Libro Nero del Disagio, di Andrea Cerrone

Ciollansia – Il Libro Nero del Disagio è la raccolta su carta delle frasi più pungenti eLibro da Facebook Insanity Page #Ciollansia di Andrea Cerrone azzeccate comparse negli ultimi cinque anni sul sito e sulla pagina Facebook Insanity Page. Edito da Longanesi e curato da Andrea Cerrone, fondatore appunto di Insanity Page, mescola citazioni e disegni “ansiogeni”, suddivisi in capitoli come “Amore e altre catastrofi” o “A ogni stagione la sua sfiga”. In meno di 200 pagine, c’è spazio anche per un divertente oroscopo, che consiglia pure l’ansiolitico più adatto in base al segno zodiacale.

Il punto di forza del libro: è l’intelligente ironia con cui Cerrone ha raccolto pensieri suoi e dei suoi numerosi follower, creando un libro divertente e scanzonato. Tra chi non trova l’anima gemella e chi deve lottare contro la bilancia, chi non vorrebbe mai che arrivasse il lunedì e chi non sa separarsi dall’albero di Natale, chi non vorrebbe crescere e chi è assillato da WhatsApp, è facile riconoscersi almeno un po’.

Perché leggere Ciollansia – Il Libro Nero del Disagio: perché è un libro spassoso, in cui ogni frase, breve ed arguta, riesce sempre a sorprenderti, e perché le illustrazioni (di Dibujando los días e di Elena Triolo) sono esilaranti e originali. Perché una sana autoironia è sintomo di intelligenza e perché, come dice il risvolto di copertina, “recenti studi sostengono che una buona risata vale più di mille mele al giorno”. Ma soprattutto perché, leggendolo, troverete di certo la vostra frase preferita. La mia è sicuramente: “Ognuno dovrebbe credere in qualcosa. Io credo che dovrei essere in spiaggia”.

Genere: saggio (umoristico)

Dell’amore ho solo le maniglie, realizzato dal collettivo di Starwalls

Dell’amore ho solo le maniglie, pubblicato da Edizioni Piemme nel 2017, è una raccolta, per immagini e commenti, di alcune delleLibro collettivo Starwalls, Dell'amore ho solo le maniglie più surreali scritte sui muri che riguardano l’amore. Disseminate in giro per l’Italia da amanti focosi e innamorati respinti, fidanzate deluse e corteggiatori intraprendenti, sono state messe insieme dal collettivo di Starwalls, un aggregatore di foto di scritte sui muri di tutto il mondo. Ad ogni foto, gli autori hanno accoppiato un aforismo, o il brano di una canzone, la battuta di un film, un verso poetico, collegando modi diversi di “cantare l’amore”.

Il punto di forza del libro: è l’abbinata tra writing e letteratura, ma anche cinema, poesia, musica, giornalismo. Le scritte sui muri, già di per sé divertenti, diventano travolgenti grazie alla scelta della citazione associata. Ed è proprio grazie a questo ottimo lavoro di ricerca e accostamento che il collettivo di Starwalls rende autentica la sua precisazione iniziale. Nelle prime pagine del volume, infatti, gli autori chiariscono che questo testo non intende favorire o promuovere la pratica del writing illegale, ma solo descrivere un fenomeno sociale molto diffuso. Un fenomeno che in realtà è sempre esistito nella nostra Penisola, come dimostrano le scritte ritrovate a Pompei ed Ercolano.

Perché leggere Dell’amore ho solo le maniglie: perché, se invece che su muri di palazzi o su ponti di autostrade, dove non sono permesse, queste scritte fossero su una rivista o su un blog, sarebbero considerate vera espressione di umorismo e, in qualche caso, anche di letteratura, come lo erano un tempo gli scritti di Marziale o Folengo. E perché il collettivo di Starwalls ha operato una buona scelta, evitando frasi personali, violente o razziste, e quelle inserite in Dell’amore ho solo le maniglie, pur se spesso sboccate e licenziose, strappano sempre un sorriso.

Genere: saggio

Darwin – Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?, di Dario Fo

Darwin – Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre? è l’ultimo libro, scritto ma ancheDarwin Ma siamo scimmie da parte di madre o di padre, di Dario Fo illustrato, da Dario Fo. Pubblicato dall’editore Chiarelettere nel settembre 2016, poco prima della scomparsa dell’eclettico autore, è un breve saggio, in cui Fo ripercorre gli anni in cui Darwin elaborò e poi presentò al mondo la teoria sull’evoluzione della specie.

Il punto di forza del libro: è l’energia positiva che emerge da questo piccolo libro, che mescola la storia come è realmente accaduta (il titolo viene dalla provocazione con cui un vescovo anglicano aggredì un sostenitore di Darwin durante una conferenza) alle costruzioni comiche che rimandano alla commedia dell’arte. A ciò si aggiungono gli acquerelli di Fo, riprodotti a colori nel libro e che ricordano i bozzetti di una sceneggiatura, vividi e originali.

Perché leggere Darwin – Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?: perché parla di scienza in maniera leggera e intelligente, trovando un nuovo modo di approcciare argomenti relegati spesso ai soli libri di scuola. E perché, tra il fruscio delle pagine, sembra di sentire il rimbombo della voce di Dario Fo, mentre ricostruisce l’incontro di Darwin con uno sciamano delle Galapagos. E, se non fosse per lo schienale troppo morbido e la temperatura confortevole, parrebbe quasi di trovarsi a teatro.

Genere: saggio

Esercizi di meraviglia, di Vittoria Baruffaldi

Esercizi di meraviglia – Fare la mamma con filosofia di Vittoria Baruffaldi, pubblicatoEsercizi di meraviglia Fare la mamma con filosofia, Vittoria Baruffaldi da Einaudi Editore nel 2016, è un libro a metà tra un saggio e un’autobiografia. La Baruffaldi mette insieme Schopenhauer e Peppa Pig, Rousseau e la Panda, Aristotele e i giardinetti, il tutto stemperato con leggera ironia, ritrovando la filosofia in ogni aspetto del rapporto madre-figlio.

Il punto di forza del libro: è lo scoprire, insieme all’autrice, quanto lo filosofia faccia parte della nostra vita. Il libro diventa quasi un piccolo manuale, che spinge a riconsiderare alcune nostre frenesie di adulti e ad aprirsi al mondo con la spontaneità dei bambini. Come scrive l’autrice: “Per rinascere bisogna passare da zone d’ombra a zone di luce; attraversare il nulla. Spogliarsi dalle speranze altrui, come un bambino che scappa in giro per la casa nudo e libero, fino a riconoscersi davvero per quello che si è“.

Perché leggere Esercizi di meraviglia: perché è un libro particolare, nato da un blog altrettanto originale come La filosofia secondo babyP. E perché è un libro di un’autrice italiana dallo stile fresco e al contempo profondo, una nuova, bella sorpresa per la letteratura italiana.

Genere: saggio

La verità della suora storta, di Andrea Vitali

“La verità della suora storta” è il secondo romanzo pubblicato nel 2015 da AndreaLa verità della suora storta, Andrea Vitali Vitali, prolifico autore lombardo. Uscito dopo “Le belle Cece”, sempre per Garzanti, è ambientato a Bellano, sul lago di Como, nella calda estate del 1970. Il giovane Sisto si è comprato un’Alfa Romeo Millenove per fare il tassista alla stazione ferroviaria. Ma una signora, scesa dal treno che arriva da Milano e diretta al cimitero, gli muore sul sedile posteriore. Il maresciallo Riverso indaga, la moglie e il prevosto del paese lo aiutano, la verità sembra nascondersi dietro una fotografia.

Il punto di forza del libro: è lo stile leggero e scanzonato di Vitali, unito a una storia ben strutturata e realistica. L’autore ci riporta nei luoghi della sua infanzia, e pare quasi di essere lì, sul lungolago estivo, quando l’unico refrigerio dall’afa si otteneva con “un gioco di finestre aperte”.

Perché leggere La verità della suora storta: perché l’alternanza dei punti di vista dei protagonisti, nonché di presente e passato, rende la lettura vivace e piacevole. E perché Vitali è ormai una certezza nel panorama letterario italiano. “La verità della suora storta” è quindi un libro consigliato, per tutte le età.

Genere: romanzo giallo

Due figlie e altri animali feroci, di Leo Ortolani

“Due figlie e altri animali feroci” è un romanzo divertente, anzi, è proprio un libro che faDue figlie e altri animali feroci, Leo Ortolani ridere, e tanto. Scritto da Leo Ortolani, disegnatore del fumetto Rat-Man, è stato pubblicato dalla Sperling & Kupfer nel 2011, e, a un testo esilarante, aggiunge qualche vignetta nello stile del fumettista emiliano. Nel racconto, e nei fumetti, Ortolani e sua moglie Caterina sono volati in Colombia, per incontrare Johanna e Lucy Maria, le due sorelline che hanno adottato. La trafila burocratica dell’adozione internazionale, fatta di infiniti documenti da recuperare e di snervanti incontri con psicologi e assistenti sociali, é stata lunga e faticosa. Finalmente insieme alle bambine, Leo e Cate pensano che il loro unico pensiero possa essere quello di costruire una famiglia insieme. Ma le scartoffie li perseguitano anche lì, con tanto di timbri, visti, nulla osta e qualsiasi altra autorizzazione immaginabile.

Il punto di forza del libro: è l’ironia contagiosa di Ortolani, che riesce a sdrammatizzare anche i momenti più sconfortanti del difficile percorso di adozione. Johanna e Lucy Maria hanno il loro bel caratterino e il libro, se narrasse solo delle peripezie della famiglia Ortolani, sarebbe già spassoso di suo. A questo si aggiungono un avvocato che parla come il corvo Rockfeller, un amico colombiano affetto da melomania, una Paris Hilton in miniatura a cui manca solo il chihuahua, altre coppie incastrate nello stesso lentissimo meccanismo, il tutto narrato in un diario che sembra quasi un romanzo.

Perché leggere Due figlie e altri animali feroci: perché Ortolani è veramente un bravissimo scrittore, oltre che un fenomenale fumettista, e riesce a raccontare un tema complesso con semplicità e allegria. Non c’è presunzione nel libro, nonostante l’autore e sua moglie abbiano compiuto un gesto di grandissimo amore. E non ci sono dettagliate recriminazioni per l’ottusa burocrazia che ha rallentato il loro percorso: Ortolani ha il suo stile mordace sia quando disegna che quando scrive, e, con metafore ed epiteti buffi, colpisce sempre nel segno. Un grande merito va quindi all’autore, che ha descritto magnificamente questo momento importante nella vita della famiglia Ortolani. E un grande merito va anche a tutte le famiglie adottive, che creano amore dove c’era abbandono, solidità dove c’era sofferenza, futuro dove il passato è un peso sul cuore.

Genere: romanzo umoristico (autobiografia)

Colazione da Tiffany Trott, di Isabel Wolff

“Colazione da Tiffany Trott” è un romanzo d’amore di Isabel Wolff, uscito in Italia perCopertina libro Colazione da Tiffany Trott, di Isabel Trott la Salani Editore nel 2001. La trasposizione in italiano del titolo originale (“The trials of Tiffany Trott”) ha voluto giocare sull’assonanza con “Colazione da Tiffany”, rafforzata dalla medesima condizione di single di Tiffany, la protagonista di questo libro, e la Holly Golightly del libro di Capote (e del film con Audrey Hepburn). Tiffany ha trentasette anni e un disperato desiderio di sposarsi. Dopo alcune relazioni fallimentari con uomini che non avevano nessuna intenzione di impegnarsi, decide di dedicarsi sistematicamente alla ricerca di un marito. Tra agenzie matrimoniali, inserzioni sul Times, feste per single, appuntamenti al buio e annunci su messagerie telefoniche, Tiffany non si fa mancare niente, compresa una vacanza al Club Med e un matrimonio, purtroppo non il suo.

Il punto di forza del libro: è la facilità con cui lo si legge. Semplice, scorrevole, richiede solo un po’ di memoria nel seguire le vicende familiari degli amici di Tiffany. Una lettura da divano, con una tazza di tè caldo in mano e l’inverno che bussa alle finestre.

Perché leggere Colazione da Tiffany Trott: perché è giusto tenersi aggiornati, preparati, motivati. Ma è volte è bello anche perdersi in un libro facile, ambientato prima di Internet e della condivisione a tutti i costi. Un romanzo rosa originale, forse un po’ ripetitivo in alcuni punti, ma comunque piacevole.

Genere: romanzo d’amore

Assassinio all’Ikea, di Giovanna Zucca

“Assassinio all’Ikea”, pubblicato nel 2015 da Fazi Editore, è un divertentissimo giallo diCopertina libro Assassinio all'Ikea di Giovanna Zucca Giovanna Zucca. O almeno la copertina suggerisce che sia un giallo, data l’immagine di un grosso coltello in puro stile Ikea, con tanto di prezzo stampato a fianco. In realtà, più che di misteri e omicidi, in questo libro si parla di vita. Di quella di Erminia, la narratrice, e della sua amica Anna Laura, di quella del commissario Loperfido (un nome, un programma) e della giovane ispettrice Esposito. E si racconta anche di mariti noiosi e amanti ancora più noiosi, di mamme piene di segreti e di figli dalle improvvise e insospettate capacità, di veraci amiche del Sud d’Italia e di complicate famiglie del Nord. Naturalmente il morto c’è, e per quanto riguarda l’assassino… qui di più non si può dire.

Il punto di forza del libro: è l’originalità della scrittura della Zucca. Finalmente una narrazione frizzante e moderna, a volte un po’ esplicita, ma comunque sempre perfettamente coerente con il racconto e la storia. Dialoghi brillanti, misti di veneto e di napoletano, ma con un uso dell’italiano acuto e vivace.

Perché leggere Assassinio all’Ikea: perché è un libro divertente, diverso dal solito, caustico. Perché sono quasi trecento pagine, ma si leggono in un attimo. Perché la storia sembra banale, eppure è raccontata in modo particolare e stravagante. Perché la Zucca ha scritto un ottimo libro in un ottimo stile, e di questi tempi non è una cosa così comune.

Genere: romanzo umoristico (giallo?)

La verità, vi spiego, sull’amore, di Enrica Tesio

La verità, vi spiego, sull’amore, citazione di “La verità, vi prego, sull’amore” del poetaCopertina libro La verità vi spiego sull'amore, Enrica Tesio inglese Wystan Hugh Auden, è il primo romanzo di Enrica Tesio, già conosciuta per il suo blog. Pubblicato da Mondadori nel 2015, ha come protagonista Dora, trentacinque anni, due figli piccoli, un ex compagno, una grande amica e un gatto di nome Zora. Dora, alter ego della Tesio, si destreggia tra i figli e il lavoro, ancora quasi incredula di ritrovarsi sola.

Il punto di forza del libro: è la rara combinazione di portentosa comicità e delicata poesia, che vi farà ridere di gusto, ma anche commuovere fino alle lacrime. La Tesio sa parlare di amore in modo strabiliante, senza sdolcinature o immagini preconfezionate. Del suo amore sconfinato per i figli, di quello lacerato per il suo compagno, dell’amicizia autentica. E contemporaneamente sa essere tagliente e sardonica, sinceramente irruenta, ironicamente sboccata.

Perché leggere La verità, vi spiego, sull’amore: perché è come mettere il cuore sul carrellino delle montagne russe. L’autrice vi porterà su e giù, dalle spassose disavventure di Dora, ai rimpianti di un futuro perduto, dai graffianti dialoghi con Sara e con il “tato” Simone, alle meravigliose “lettere sulla maternità””. E sempre vi divertirete, sempre continuerete a leggere, quasi rammaricandovi di vedere scorrere troppo velocemente le pagine tra le mani. E perché, oltre che un libro da leggere, questo è un libro che va riletto e pure consigliato, per rimettere a fuoco le priorità, per sollevarsi il morale, per riportare tutto nella giusta prospettiva.

Quindi, perché non dare uno sguardo anche al blog della Tesio, Tiasmo?

Genere: romanzo umoristico

L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome, di Alice Basso

“L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome” è una novità della primavera 2015.Copertina libro L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, di Alice Basso Pubblicato da Garzanti, è il primo romanzo di Alice Basso, già redattrice per diverse case editrici. Presentata come una storia di fantasia (anche se l’esperienza dell’autrice è evidente in molti passaggi), vede protagonista Silvana (detta Vani) Sarca, trentenne ghostwriter per le Edizioni L’Erica. Per il suo lavoro conosce prima Riccardo Randi, giovane romanziere in crisi dopo il successo del suo primo libro, e Bianca Dell’Arte Cantavilla, scrittrice che sostiene di parlare con gli angeli. Quando quest’ultima scompare, Vani viene prima sospettata del rapimento e poi informalmente reclutata dal Commissario di Polizia Berganza per aiutarlo nelle indagini. Nel frattempo il rapporto con Riccardo prende una piega molto personale, riportando alla memoria di Vani alcuni episodi della sua adolescenza.

Il punto di forza del libro: è la caratterizzazione dei personaggi, definiti in modo volutamente (e squisitamente) esagerato, quasi fossero protagonisti di un fumetto. La somiglianza di Vani con Lisbeth Salander o del Commissario Berganza con Philip Marlowe (o con Dick Tracy) è divertente e non banale, ed è soprattutto un omaggio alla letteratura. Del resto, che i personaggi siano un po’ dei supereroi moderni si capisce dai loro nomi, con la stessa lettera iniziale di nome e cognome, come Peter Parker, o Dylan Dog. Peccato solo che il Commissario Berganza si chiami Romeo.

Perché leggere L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome: non per il motivo per cui è stato pubblicizzato, ossia che “sveli i segreti del mondo dell’editoria” (quali segreti?), ma perché é un romanzo piacevole, ben costruito, con un’ottima base di conoscenze letterarie, ma anche con la fluidità giusta per piacere a chi vuole una lettura facile. E perché è un romanzo rosa senza essere sdolcinato e un romanzo giallo senza essere angosciante (e in alcuni brani pure umoristico).

Genere: romanzo d’amore

La situazione è grammatica, di Andrea De Benedetti

“La situazione è grammatica” è un saggio di Andrea De Benedetti, pubblicato nel 2015Copertina libro La situazione è grammatica, Andrea De Benedetti da Einaudi. In ventisette brevi capitoli, l’autore presenta i più tipici (e fastidiosi) errori di grammatica, dall’utilizzo approssimativo della punteggiatura, all’uso zoppicante dei tempi verbali, fino all’impiego di locuzioni e termini che, grazie anche alla diffusione tramite la televisione e il web, stanno velocemente sovvertendo proprio le regole che, fino a pochi anni fa, li bocciavano come sbagliati.

Il punto di forza del libro: è la vivacità culturale di De Benedetti, che arricchisce il libro di storia e letteratura, riferimenti alla fisica ma anche al gossip, alla politica e all’informatica, e sempre con una scrittura fluida e comprensibile, spesso ironica e scanzonata. Questo libro, così come altri, è l’esempio di come la classificazione per genere, pur necessaria per non perdersi nell’oceano della produzione letteraria, rischi di allontanare quel lettore amante dei romanzi da un saggio che è più appassionante di molti gialli e più divertente di tanta narrativa umoristica. Che poi “La situazione è grammatica” sia anche un testo utile è pregio da non sottovalutare, posto che in italiano scriviamo tutti i giorni, fosse anche uno sgangherato sms.

Perché leggere La situazione è grammatica: per numerosi motivi (perché è utile, perché è scritto in modo chiaro e scorrevole, perché l’argomento è originale) ed essenzialmente per uno: perché fa ridere.

 Genere: saggio (umoristico)

Che bello essere noi, di Lella Costa

Genere: saggio (umoristico)

“Che bello essere noi” è un libro di Lella Costa, uscito nel 2014 per Edizioni Piemme. Ma potrebbe benissimo essere la trasposizione sulla carta di uno dei suoi monologhi a teatro, tantoChe bello essere noi l’appassionante verve dell’attrice milanese trabocca dalle pagine. Con la scusa di parlare di “noi” (donne), l’autrice tocca vari temi del nostro vivere, in cui il comune denominatore è proprio la figura femminile.

Il punto di forza del libro: è lo stile inconfondibile della Costa, la sua sorprendente capacità di trattare temi difficili con ironia e leggerezza e riuscire poi, allo stesso tempo, a lasciare tracce pesanti nelle coscienze di chi l’ascolta. Che parli di politica, di violenza o di Sex and the City, la Costa è sempre spiazzante, arguta e oltremodo illuminante.

Perché leggere Che bello essere noi: perché sposta la polvere – e le macerie – che nascondono subdole e quotidiane sopraffazioni, perpetrate in nome del “così si fa” e del “così si dice”; perché non è un libro “contro gli uomini” bensì un libro contro la stupidità (di un comportamento, di un modo di dire, del nome dato a un giocattolo, di un film di pochi anni fa o di un personaggio della mitologia greca). E perché fa ridere, ma tanto, soprattutto quando la Costa smonta, frase per frase, alcune famose canzoni italiane e ne dimostra l’irritante ambiguità.