La casa di fronte al mare, di Vanessa Greene

La casa di fronte al mare è un romanzo rosa di Vanessa Greene, già conosciuta dalleLa casa di fronte al mare di Vanessa Greene lettrici italiane dopo Biscotti, dolcetti e una tazza di tè. Anche in questo libro romantico del 2014 (uscito in Italia per Newton Compton nel 2015) si parla di tè, o meglio di sale da tè. Come la sala da tè di Letty, il Seafront di Scarborough,  dove troviamo Kat, rimasta sola con il figlioletto Leo dopo che il padre del bimbo, Jake, li ha abbandonati. Il Seafront, con le profumate varietà di tè e i dolcetti di Letty è il luogo dove Kat recupera le energie e le speranze per assicurare un futuro sereno a suo figlio. Ed è la sala da tè dove approda Charlie, giornalista della rivista gastronomica Indulge, arrivata nello Yorkshire da Londra per far visita alla sorella. Le famose torte di Letty attirano al Seafront anche Seraphine, giovane ragazza alla pari arrivata in Inghilterra dalla Francia. E quando Charlie pensa di dedicare uno speciale inserto di Indulge alle sale da tè, la collaborazione con Kat e Seraphine nasce spontaneamente, così come è nata la loro amicizia.

Il punto di forza del libro: è la leggerezza e facilità con cui lo si legge. I paesaggi inglesi sono sempre un’ottima ambientazione per un libro che parla di amore e amicizia, e la Greene li sa usare con il suo stile semplice ma non banale.

Perché leggere La casa di fronte al mare: perché parla di donne, donne speciali nella loro normalità, eroine di tutti i giorni, che inseguono i loro sogni e si prendono la responsabilità delle loro scelte. E perché è un libro positivo e ottimista, una lettura piacevole e rilassante, adatta alle donne romantiche di tutte le età.

Genere: romanzo rosa
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Vita dopo vita, di Kate Atkinson

Genere: romanzo di formazione

“Vita dopo vita”, uscito in Italia nel 2014, è il romanzo più recente di Kate Atkinson, scrittrice così apprezzata nel suo Paese d’origine da meritare il titolo di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti letterari. Il libro racconta la vita diVita dopo vita Ursula, che viene interrotta dal cordone ombelicale stretto intorno al collo al momento del parto e che poi, invece, straordinariamente ricomincia, in quanto la bambina, invece di morire soffocata, viene salvata dalle forbici del medico accorso al capezzale della madre. Quando ha quattro anni Ursula annega mentre è in vacanza in Cornovaglia, ma la sua vita inizia di nuovo: cordone ombelicale, forbici del dottore, spiaggia della Cornovaglia. Questa volta un villeggiante la ripesca dalle onde. A cinque anni esce da una finestra e scivola da un tetto in un volo mortale. E ancora tutto riparte: cordone ombelicale, forbici del dottore, villeggiante che la salva dalle onde e un piccolo dubbio, un brandello di premonizione, che la ferma davanti alla finestra aperta, giusto il tempo che basta a far sopraggiungere la sorella maggiore e la domestica. Gli incidenti e i nuovi inizi si susseguono, mentre Ursula, e l’Europa intera, si muovono tra gli orrori di due guerre mondiali.

Il punto di forza del libro: è il modo originale in cui è sviluppata l’idea narrativa. Le “sliding doors” di cinematografica memoria si aprono e si chiudono più e più volte, con la particolarità di far iniziare la storia ogni volta dall’inizio, o quasi, e con una narrazione sempre diversa. E ad ogni incipit cresce la consapevolezza di Ursula di poter (e dover) modificare il proprio destino e quello di chi le sta intorno, regalando anche al lettore la meravigliosa sensazione di poter cambiare il mondo.

Perché leggere Vita dopo vita: perché è un libro che porta a farsi delle domande, che ripropone continuamente la sterile ma atroce domanda “e se…?”. Un libro emozionante e complesso, a volte umanamente crudele. Un libro che richiede una sufficiente dose di maturità del lettore.