L’acqua del diavolo, di Cristina Lanaro

“L’acqua del diavolo”, uscito nel 2015 per la Attilio Fraccaro Editore, è un libro diL'acqua del diavolo, di Cristina Lanaro Cristina Lanaro, il secondo con protagonista il maresciallo dei Carabinieri Francesco Altasi. La storia, pur romanzata, prende spunto dalla realtà, così come reali sono i luoghi, anche se con qualche nome cambiato. Altasi è appena arrivato al Comando di Thiene, nell’Alto Vicentino, quando viene scoperto il cadavere di una maestra elementare in pensione. Il luogo del ritrovamento è una discarica, accanto a cui sorge un campo nomadi. Camion carichi di rifiuti non trattati, pozzi inquinati, un’integrazione difficile tra rom e locali, silenzi e bugie fanno da sfondo all’indagine di Altasi.

Il punto di forza del libro: è la caratterizzazione dei personaggi, che è vivida e ben costruita. Accanto ad Altasi troviamo il vice brigadiere Orpelli, scostante e poco amato dai colleghi, quanto prezioso amico per il maresciallo. E la giovane e coraggiosa maestra Sara, l’impeccabile quanto irritante agente Freso, l’intelligente cane Fernando. In parallelo, scorrono le storie di Tony, affascinante giornalista che indaga sulla discarica, della piccola rom Riana, di un’altra giovane nomade, Ael, che ha rinnegato il suo passato senza però riuscire a dimenticarlo.

Perché leggere L’acqua del diavolo: perché, pur trattandosi di un romanzo, e quindi di un’opera di fantasia, parla dell’inquinamento di terreni e falde acquifere, un problema reale e urgente, in ogni angolo del mondo. E perché nel libro la Lanaro affronta, con delicatezza, il tema dell’integrazione fra culture diverse, evitando sia i preconcetti che il buonismo. E infine perché “L’acqua del diavolo” è un romanzo onesto, scorrevole, adatto a tutti.

Genere: romanzo giallo
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La verità della suora storta, di Andrea Vitali

“La verità della suora storta” è il secondo romanzo pubblicato nel 2015 da AndreaLa verità della suora storta, Andrea Vitali Vitali, prolifico autore lombardo. Uscito dopo “Le belle Cece”, sempre per Garzanti, è ambientato a Bellano, sul lago di Como, nella calda estate del 1970. Il giovane Sisto si è comprato un’Alfa Romeo Millenove per fare il tassista alla stazione ferroviaria. Ma una signora, scesa dal treno che arriva da Milano e diretta al cimitero, gli muore sul sedile posteriore. Il maresciallo Riverso indaga, la moglie e il prevosto del paese lo aiutano, la verità sembra nascondersi dietro una fotografia.

Il punto di forza del libro: è lo stile leggero e scanzonato di Vitali, unito a una storia ben strutturata e realistica. L’autore ci riporta nei luoghi della sua infanzia, e pare quasi di essere lì, sul lungolago estivo, quando l’unico refrigerio dall’afa si otteneva con “un gioco di finestre aperte”.

Perché leggere La verità della suora storta: perché l’alternanza dei punti di vista dei protagonisti, nonché di presente e passato, rende la lettura vivace e piacevole. E perché Vitali è ormai una certezza nel panorama letterario italiano. “La verità della suora storta” è quindi un libro consigliato, per tutte le età.

Genere: romanzo giallo

Si fa presto a dire Adriatico, di Fulvio Ervas

“Si fa presto a dire Adriatico”, pubblicato dall’editore Marcos y Marcos, è uscito nel 2013 in versione brossura. Si tratta della sesta avventura dell’ispettore Stucky, poliziotto metàCopertina libro Si fa presto a dire Adriatico, di Fulvio Ervas veneto e metà persiano, nato dalla penna di Fulvio Ervas. L’estate trevigiana avanza pigramente, mentre Stucky cerca di trovare qualcuno con cui trascorrere un paio di settimane al mare. La fidanzata Elena non può partire, lo zio Cyrus non vuole, e Stucky salta in sella alla sua Morini con il cane Argo come compagnia e la costa croata come destinazione. Mette le tende in un campeggio naturista, ma la sensazione di essere solo uno dei tanti corpi al sole dura poco. Un omicidio scombussola i campeggiatori e il senso del dovere dell’ispettore, perché “un poliziotto non va mai in vacanza”.

Il punto di forza del libro: è lo stile di Ervas, che riesce a intrecciare storie e personaggi  con sorprendente fluidità. L’indagine di Stucky e l’avventura dei pescatori di Chioggia, gli scogli dell’altra parte dell’Adriatico e la saporita cucina balcanica: il racconto si snoda come le strade tortuose che scendono e risalgono la costa croata, tenendo il lettore sempre attaccato alle pagine, desideroso di vedere cosa c’è dietro la prossima curva.

Perché leggere Si fa presto a dire Adriatico: perché l’autore riesce a descrivere un personaggio con un dettaglio, a spiegare una situazione con un dialogo, a raccontare la Storia con un ricordo. E perché Ervas è uno scrittore intelligente, brillante e originale, indipendentemente dal successo annunciato di “Se ti abbraccio non aver paura”.

Genere: romanzo giallo

Assassinio all’Ikea, di Giovanna Zucca

“Assassinio all’Ikea”, pubblicato nel 2015 da Fazi Editore, è un divertentissimo giallo diCopertina libro Assassinio all'Ikea di Giovanna Zucca Giovanna Zucca. O almeno la copertina suggerisce che sia un giallo, data l’immagine di un grosso coltello in puro stile Ikea, con tanto di prezzo stampato a fianco. In realtà, più che di misteri e omicidi, in questo libro si parla di vita. Di quella di Erminia, la narratrice, e della sua amica Anna Laura, di quella del commissario Loperfido (un nome, un programma) e della giovane ispettrice Esposito. E si racconta anche di mariti noiosi e amanti ancora più noiosi, di mamme piene di segreti e di figli dalle improvvise e insospettate capacità, di veraci amiche del Sud d’Italia e di complicate famiglie del Nord. Naturalmente il morto c’è, e per quanto riguarda l’assassino… qui di più non si può dire.

Il punto di forza del libro: è l’originalità della scrittura della Zucca. Finalmente una narrazione frizzante e moderna, a volte un po’ esplicita, ma comunque sempre perfettamente coerente con il racconto e la storia. Dialoghi brillanti, misti di veneto e di napoletano, ma con un uso dell’italiano acuto e vivace.

Perché leggere Assassinio all’Ikea: perché è un libro divertente, diverso dal solito, caustico. Perché sono quasi trecento pagine, ma si leggono in un attimo. Perché la storia sembra banale, eppure è raccontata in modo particolare e stravagante. Perché la Zucca ha scritto un ottimo libro in un ottimo stile, e di questi tempi non è una cosa così comune.

Genere: romanzo umoristico (giallo?)

I misteri di Chalk Hill, di Susanne Goga

“I misteri di Chalk Hill” è un romanzo della scrittrice tedesca Susanne Goga, uscito inCopertina libro I misteri di Chalk Hill, di Susanne Goga Italia nel 2015 per Giunti Editore. Ambientato nell’Inghilterra del Diciannovesimo secolo, tra le colline del Surrey e Londra, ha come protagonista Charlotte Pauly, istitutrice tedesca di Emily, figlia del deputato Sir Andrew Clayworth. Ellen, la madre di Emily, è morta in circostanze misteriose, e altrettanto inspiegabili sono i motivi per cui Sir Andrew ha proibito a tutti, figlia di compresa, di nominare la moglie morta. Ma la presenza di Ellen sembra non aver abbandonato la casa, al punto che Emily sostiene di parlare ancora con lei e di vederla. Affiancata dall’ironico Thomas Ashdown, caustico critico teatrale, Charlotte cercherà di aiutare la piccola Emily, che ormai sembra essere diventata pazza.

Il punto di forza del libro: è l’ambientazione del libro, tra dimore di campagna e sale da tè, passeggiate nei boschi e gite in carrozza, cene di gala e serate nei teatri londinesi, così come dovevano essere nel 1890. Come confessa l’autrice nell’epilogo, l’influenza di Jane Eyre si fa sentire, ma il libro è comunque originale, un piacevole romanzo storico, che si colora a tratti di giallo e a tratti di rosa.

Perchè leggere I misteri di Chalk Hill: per le atmosfere inglesi, per gli accenni alle favole tedesche, per la storia romantica, per i personaggi d’altri tempi. E anche per la scorrevolezza della scrittura e la precisa caratterizzazione dei protagonisti, che fanno di Susanne Goga un’ottima autrice.

Genere: romanzo storico (un po’ romantico, un po’ giallo)

Il labirinto occulto, di Luca Filippi

“Il labirinto occulto” è un romanzo storico, o meglio un noir storico, edito da una piccolaCopertina libro Il labirinto occulto, Luca Filippi e giovane casa editrice, la Leone Editore. L’autore, Luca Filippi, è laureato in Medicina, scienza che gli è stata preziosa per creare il suo protagonista, Tiberio di Castro. Siamo nel 1503 e Tiberio è speziale allo Spedale di Gorizia. In realtà le avventure di Tiberio di Castro iniziano nel dicembre del 1499, a Roma, dove è medico di fiducia del cardinale Farnese (“L’arcano della papessa. Intrigo alla corte dei Borgia”) e continuano nel 1500, quando lo speziale viene coinvolto negli intrighi di Caterina Sforza (“Sangue giudeo”). In questo terzo romanzo, Tiberio viene incaricato di indagare sulla morte sospetta di un mercante di libri, Janus de Visser. Ma presto viene lui stesso accusato di omicidio, dopo il ritrovamento del cadavere di un legato della corte d’Asburgo che doveva acquistare un misterioso manoscritto proprio dal De Visser. Isabella, figlia di Janus, lo aiuta a fuggire di prigione, grazie all’aiuto di un ambiguo monaco, Jean Christophe. Inseguiti dal bargello di Gorizia e dall’infido cardinale Guillaume Lafonte, cercheranno di risolvere insieme l’enigma che sta dietro i due omicidi.

Il punto di forza del libro: è l’originale connotazione storica, magistralmente ricostruita da Filippi. Gorizia e Venezia degli inizi del sedicesimo secolo diventano anche loro protagoniste di questo romanzo, grazie alle curate, ma mai noiose, descrizioni dell’autore. Le conoscenze mediche di Filippi, poi, rendono ancora più realistica e interessante la figura di Tiberio, un nuovo investigatore del passato che mescola intuito e scienza.

Perché leggere questo libro: perché è un libro che mette insieme personaggi reali e immaginari, creando un racconto storicamente valido e narrativamente avvincente. È un piacere seguire Tiberio nelle sue peripezie, assistendolo mentre mette in pratica le sue conoscenze mediche per curare poveri e potenti, per smascherare assassini o per svelare misteri (come quello del “divoratore di sudari“). E perché è un romanzo storico ambientato in Italia e scritto pure da un bravissimo autore italiano.

Genere: romanzo storico (giallo)

Lo schiavo di Roma, di Steven Saylor

“Lo schiavo di Roma” è il secondo capitolo della saga di Gordiano il Cercatore,Copertina libro Lo schiavo di Roma di Steven Saylor personaggio nato dalla fantasia di Steven Saylor. Pubblicato per l’Italia dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, questo libro è ambientato otto anni dopo il primo romanzo, “Sangue su Roma”, di cui riprende solo i personaggi principali. È quindi possibile leggere il secondo romanzo senza aver letto il primo, anche se una lettura cronologica permette di apprezzare meglio i cambiamenti nella personalità dei protagonisti. È il 72 a.C. e Gordiano è un investigatore che si muove agli albori dell’Impero Romano, quando la Repubblica sta ormai cedendo sotto le spinte di Mario e Silla, Pompeo e Crasso. Spartaco e la rivolta degli schiavi infiammano l’Italia meridionale, mentre a Roma si attende il ritorno di Pompeo dalla Spagna per mettere fine ai disordini. Gordiano viene ingaggiato da un ricco quanto misterioso personaggio per indagare su un crimine che sembra legato all’insurrezione degli schiavi, un crimine che lo porta alle pendici del Vesuvio, in un paesaggio ancora intatto e ridente, ignaro di quanto accadrà un secolo e mezzo dopo.

Il punto di forza del libro: è l’originalità del racconto, che mescola personaggi inventati con figure realmente esistite, quali Marco Licinio Crasso e Marco Tullio Cicerone (qui, e ancor di più in “Sangue su Roma”). Saylor parte dai testi storici, come la “Vita di Crasso” di Plutarco, e ne ricava la base per un giallo avvincente, perfettamente inserito nel contesto temporale.

Perché leggere Lo schiavo di Roma: perché la scrittura di Saylor è fluente e piacevole; e perché è un ottimo romanzo storico, circostanziato e realistico, anche se, per certi passaggi più espliciti, non adatto a lettori troppo giovani.

Genere: romanzo storico (giallo)