Hunger Games, di Suzanne Collins

Genere: romanzo fantasy (young adult)

“Hunger Games” è il primo libro di una trilogia, edito negli Stati Uniti nel 2008 e diventato, già nel 2012, un film record d’incassi. Scritto da Suzanne Collins, è ambientato in un futuro distopico, dove il Nord America, governato da un regimeHunger Games autoritario, è diviso in Distretti, ossia aree definite in base alla tipologia di prodotti che devono fornire all’insaziabile capitale, Capitol City. A memento di una rivolta che aveva tentato di riportare la libertà agli oppressi abitanti delle periferie, ogni anno vengono indetti gli Hunger Games, un tremendo reality show in cui i partecipanti, due per ogni Distretto, sono selezionati tramite un’estrazione a sorte, profeticamente chiamata Mietitura. Scopo del gioco è restare vivi, uccidendo gli altri o lasciando che si massacrino a vicenda, riuscendo anche a conquistarsi il favore del pubblico televisivo e degli sponsor, nonché a sfuggire alle insidie di cui è disseminata l’Arena in cui si svolge la gara. Impossibile vincere se si hanno solo dodici anni e si è dolci e delicati con Prim Everdeen; per questo sua sorella Katniss si offre volontaria al suo posto, sperando che le proprie doti di cacciatrice di frodo siano sufficienti per sopravvivere. Al suo Distretto, oltre alla madre e alla sorella, lascia Gale, un amico che stava diventando qualcosa di più di un semplice compagno di caccia, mentre sul treno che la porta a Capitol City ritrova Peeta, selezionato anche lui come Tributo per gli Hunger Games, un ragazzo gentile che una volta le aveva salvato la vita.

Il punto di forza del libro: è l’originalità della storia, che mescola reminescenze storiche (il Nord America è ribattezzato Panem, e subito il pensiero corre alla parola circenses, che conclude la famosa locuzione e che si adatta perfettamente a ciò che sono gli Hunger Games) con temi attuali quali i reality show, la dilagante influenza dei media, il vacuo e distorto culto dell’immagine.

Perché leggere Hunger Games: innanzitutto per l’agghiacciante plausibilità dello scenario distopico, come già da più parti è stato detto e scritto; ma anche perché la storia è raccontata molto bene, con una ricchezza di particolari che la rende vivida ed appassionante; i personaggi sono realistici e ben delineati, con sfumature, nel carattere e nei comportamenti, che rispecchiano quelle di ogni adolescente moderno. Hunger Games è sicuramente un libro da consigliare, e non solo a giovani lettori.

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3 pensieri su “Hunger Games, di Suzanne Collins

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