L’attraversaspecchi – Fidanzati dell’inverno, di Christelle Dabos – pag. 504

Con “Fidanzati dell’inverno”, romanzo uscito in Italia nel 2018 per la Edizioni e/o, e primo libro della serie fantasy – romantica “L’attraversaspecchi”, Christelle Dabos dà vita non solo a mondi nuovi e originali, ma soprattutto a personaggi complessi e affascinanti. La storia inizia sull’accogliente Anima, una delle ventuno Arche in cui, in un passato imprecisato, il mondo è stato diviso. Qui vive Ofelia, una giovane con due poteri molto speciali, “leggere” il passato degli oggetti che tocca e usare gli specchi come “porte” per spostarsi da un posto all’altro. Ma nel tempo di una manciata di capitoli, il racconto si sposta su un’altra Arca, gelida e coperta di ghiaccio, il Polo, perché Ofelia è stata promessa in sposa a Thorn, Intendente di Città-cielo. Un matrimonio combinato che risponde a logiche di potere di cui Ofelia è all’oscuro e che la ragazza comprenderà a poco a poco, imparando anche a conoscere il suo fidanzato e la famiglia da cui proviene.

Il punto di forza del libro: nonostante il libro poggi su una struttura solida, con ambientazioni fantastiche ma al contempo facili da capire e da ricordare (diversamente da altri libri di fantasy, tanto osannati ma altrettanto faticosi e contorti), l’aspetto più accattivante del libro è certamente la caratterizzazione dei personaggi. L’impacciata Ofelia, il freddo Thorn, ma anche l’ambiguo Archibald e la tormentata Berenilde: ognuno di essi ha una personalità che si svela a poco a poco, attirando e respingendo il lettore con gesti generosi e bassezze, lampi di genio e stupidi errori. La Dabos riesce magnificamente nell’intento di creare persone più che personaggi, che paiono maturare con lo scorrere delle pagine.

Perché “Fidanzati dell’inverno” è un libro da leggere: perché le Arche, le Città, le Famiglie inventate dall’autrice sono veramente ben delineate e originali, non avendo nulla da invidiare ad altri mondi fantastici più conosciuti; ma anche perché è una storia d’amore, o almeno questo è quello che garantisce la quarta di copertina, consolando gli “orfani” di Twilight. E anche perché è una saga che, solo vedendo la consistenza del primo libro, promette di tenere compagnia al lettore per almeno 2.000 pagine.

Gli altri tre romanzi della serie L’ Attraversaspecchi sono:
– Gli scomparsi di Chiardiluna;
– La memoria di Babel;
– Echi in tempesta.

Genere: fantasy

L’ospite, di Stephenie Meyer

L’ospite è un romanzo young adult di Stephenie Meyer, scrittrice americana conosciutaRomanzo young adult L'Ospite di Stephenie Meyer dalle lettrici di tutto il mondo per l’enorme successo della saga di Twilight. Pubblicato negli Stati Uniti nel 2008, e uscito contemporaneamente in Italia grazie a Rizzoli, il libro è diventato nel 2013 un film (The Host).
Per Viandante, uno degli esseri alieni che hanno colonizzato la Terra, Melanie è solo l’ultimo corpo in cui è stata innestata. È infatti tramite questo innesto, l’inserzione, che la sua razza di piccoli esseri luminosi migra su diversi Pianeti e ne prende possesso. Ma la scelta del corpo di Melanie non è casuale: la ragazza faceva parte di una delle ultime colonie di ribelli umani. E a Viandante è assegnato il compito di leggere nella sua memoria, per scoprire dove si trovano i suoi compagni. La coscienza di Melanie è però ancora viva e la ragazza si oppone alla presenza di Viandante attraverso veri e propri muri mentali. Pur non riuscendo a penetrarne i ricordi, Viandante inizia comunque a condividere con Melanie i sentimenti che l’umana provava per il fratellino Jamie e per Jared, un ragazzo conosciuto tra i ribelli. Divisa tra la sua natura aliena e le nuove emozioni che sta provando, Viandante decide di assecondare il desiderio di Melanie di trovare e aiutare Jamie e Jared, e si mette in viaggio verso il deserto dell’Arizona.

Il punto di forza del libro: é il continuo dialogo tra Melanie e Viandante, un dialogo con cui la Meyer non solo ricostruisce la vita dell’umana, ma racconta il profondo cambiamento che, lentamente, avviene nell’aliena. Di alieni colonizzatori è stato già scritto molto, ma il romanzo della Meyer, pur con qualche rimando al film L’invasione degli ultracorpi, ha comunque una sua originalità. Peccato per i nomi degli extraterrestri che, sarà anche colpa della lingua italiana, suonano spesso un po’ ridicoli.

Perché leggere L’ospite: perché è un romanzo young adult nel puro stile della Meyer, romantico e sensuale al punto giusto, un libro adatto per ragazze adolescenti. E anche perché è un corposo romanzo di 569 pagine, un libro da leggere sotto l’ombrellone in questi fine settimana di inizio estate. E infine perché, pur senza Edward e Bella, è comunque un buon rimedio per chi deve curare la nostalgia di Twilight.

Genere: romanzo young adult (fantasy)