Il romanzo di Matilda, di Elisa Guidelli

Copertina libro Il romanzo di Matilda, Elisa Guidelli“Il romanzo di Matilda” è un romanzo storico di Elisa Guidelli, eclettica scrittrice con una vera passione per il Medioevo. Pubblicato nel 2015 da Meridiano Zero, il libro ripercorre, in quasi quattrocento pagine, la vita della Grancontessa di Toscana (o di Tuscia) Matilde di Canossa, una donna che, a dispetto dell’epoca in cui visse, seppe lasciare un’impronta vivida nella Storia. Dalla sua nascita, figlia prediletta del conte Bonifacio, fino agli ultimi istanti di una vita fatta di sacrifici e di rivincite, di passioni e di lutti, ma soprattutto di scelte coraggiose, il libro è quasi una biografia, ma raccontata come un romanzo storico.

Il punto di forza del libro: è la corposa narrazione, ricca di particolari storici. La Guidelli racconta gli intrighi della corte imperiale e quelli della curia papale, le vicende di nobili e popolani, le tradizioni, i costumi, i modi di vivere medievali. E sempre con l’occhio preciso dello storico e la mano leggera del romanziere.

Perché leggere Il romanzo di Matilda: per conoscere la vita della contessa Matilde sotto una luce meno fredda e impersonale di quella dei libri di storia, che raccontano di lei quasi solo per la scomunica di Enrico IV e per la penitenza dell’imperatore nel dover andare a Canossa. E perché è un libro ben strutturato: feroce quando narra la disgraziata condizione femminile nel Medioevo, accurato quando dipana la matassa delle macchinazioni di papi e imperatori durante la lotta per le investiture, profondo quando tratteggia l’animo di una grande donna come Matilde di Canossa.

Genere: romanzo storico

Il principe scalzo, di Laura Mancinelli

Genere: romanzo storico

“Il principe scalzo”, uscito nel 1999 per Einaudi, é un libro di Laura Mancinelli, scrittrice italiana famosa per i suoi romanzi storici (“I dodici abati di Challant”, “Gli occhi dell’imperatore”, “I treIl principe scalzo cavalieri del Graal”, solo per citarne alcuni). Il “principe scalzo” del titolo è Enrico IV, re di Germania e, in seguito, Imperatore del Sacro Romano Impero, scomunicato da papa Gregorio VII nel 1076. La scomunica pontificia dà il via ufficiale alla famosa “lotta per le investiture” e rischia di destituire di ogni potere Enrico. Per questo, nel gennaio del 1077, il re tedesco compie la penitenza richiesta dal papa per ottenere la revoca della scomunica: restare tre giorni e tre notti, vestito miseramente e a piedi nudi, sotto le mura della fortezza di Canossa. Ma la proprietaria del castello, la contessa Matilde, pur fedelissima al pontefice, offre segretamente riparo al re penitente.

Il punto di forza del libro: é la rielaborazione, in chiave romanzesca, di un fatto molto noto e di cui non si hanno notizie sicure. Si ritiene infatti che le fonti storiche siano di parte (papale) e che l’umiliazione di Enrico IV ne sia riportata ingigantita e inverosimile (sarebbe rimasto all’addiaccio tre giorni e tre notti, vestito solo di un saio, con il capo cosparso di cenere, in ginocchio, mentre nell’Appennino Toscano infuriava una bufera di neve). La Mancinelli riscrive il racconto, e la sua licenza poetica lo rende più realistico e avvincente. Il tutto senza rinunciare all’accuratezza storica, riuscendo a incastrare la sequenza (vera) degli eventi, con i sentimenti (sconosciuti ma, non per questo, necessariamente non veri) dei protagonisti.

Perché leggere Il principe scalzo: perché è un romanzo storico un po’ atipico, in cui le grandi battaglie restano sullo sfondo, gli intrighi non sono svelati, la passioni vengono taciute. La narrazione si sofferma maggiormente sulla figura del protagonista, di cui l’autrice immagina pensieri e carattere. L’Enrico IV della Mancinelli è un uomo profondo e riflessivo, a tratti dolente e ambiguo, un uomo che possiamo definire umano e moderno, ma solo se utilizziamo questi termini nella loro migliore accezione. “Il principe scalzo” è certamente un romanzo storico da leggere, così come tutti i libri di Laura Mancinelli.