L’amore a due passi, di Catena Fiorello – pag. 300

È l’estate del 2010 e Roma è torrida e vuota. Orlando e Marilena, entrambi vedovi L'amore a due passi, di Catena Fiorello, su una spiaggia del Salentoe con i figli grandi e lontani, abitano a un paio di pianerottoli di distanza, mantenendo una cortese distanza nata quando ancora erano in vita i rispettivi coniugi. Eppure Orlando, da un po’ di tempo, sente un piacevole trasporto per la non più giovane ma ancora affascinante vicina. Un allarme impazzito, una nuora inglese, un’amica traditrice e un volantino accattivante saranno i semi da cui nascerà l’idea di trascorrere insieme una vacanza in Salento, scoprendo una terra meravigliosa e riscoprendo sentimenti che non hanno età.

Uscito nel 2016 per la Giunti Editore, il romanzo L’amore a due passi è anche una originale guida per conoscere le meraviglie della parte più meridionale della Puglia (dotato pure di cartina geografica in ultima pagina).

Il punto di forza del libro: la copertina, con due sdraio e il mare sullo sfondo, ben esprime la leggerezza del libro: un romanzo semplice, scritto in maniera fluida, leggibile, con frequenti cambi di punto di vista, da Orlando a Marilena, passando anche per altri personaggi secondari. Ma il vero punto di forza del libro è l’ambientazione, il Salento, che incanta con il suo barocco, le sue spiagge, gli ulivi antropomorfi, la luce abbacinante.

Perché L’amore a due passi è un libro da leggere: perché è un libro piacevole, senza la pretesa di essere per forza originale o spiazzante. Perché dopo tanti “young adult” e “new adult”, ci sta pure un libro che parli di “adult” e basta. Perché è scritto da un’autrice italiana, con un proprio stile ben riconoscibile. E perché racconta, con l’amore e lo stupore che ogni italiano dovrebbe avere, di luoghi meravigliosi della nostra Penisola.

L’amore a due passi un compagno ideale da portare sotto l’ombrellone, soprattutto se andate in Salento! 

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Genere: romanzo d’amore

L’attraversaspecchi – Fidanzati dell’inverno, di Christelle Dabos – pag. 504

Con “Fidanzati dell’inverno”, romanzo uscito in Italia nel 2018 per la Edizioni e/o, e primo libro della serie fantasy – romantica “L’attraversaspecchi”, Christelle Dabos dà vita non solo a mondi nuovi e originali, ma soprattutto a personaggi complessi e affascinanti. La storia inizia sull’accogliente Anima, una delle ventuno Arche in cui, in un passato imprecisato, il mondo è stato diviso. Qui vive Ofelia, una giovane con due poteri molto speciali, “leggere” il passato degli oggetti che tocca e usare gli specchi come “porte” per spostarsi da un posto all’altro. Ma nel tempo di una manciata di capitoli, il racconto si sposta su un’altra Arca, gelida e coperta di ghiaccio, il Polo, perché Ofelia è stata promessa in sposa a Thorn, Intendente di Città-cielo. Un matrimonio combinato che risponde a logiche di potere di cui Ofelia è all’oscuro e che la ragazza comprenderà a poco a poco, imparando anche a conoscere il suo fidanzato e la famiglia da cui proviene.

Il punto di forza del libro: nonostante il libro poggi su una struttura solida, con ambientazioni fantastiche ma al contempo facili da capire e da ricordare (diversamente da altri libri di fantasy, tanto osannati ma altrettanto faticosi e contorti), l’aspetto più accattivante del libro è certamente la caratterizzazione dei personaggi. L’impacciata Ofelia, il freddo Thorn, ma anche l’ambiguo Archibald e la tormentata Berenilde: ognuno di essi ha una personalità che si svela a poco a poco, attirando e respingendo il lettore con gesti generosi e bassezze, lampi di genio e stupidi errori. La Dabos riesce magnificamente nell’intento di creare persone più che personaggi, che paiono maturare con lo scorrere delle pagine.

Perché “Fidanzati dell’inverno” è un libro da leggere: perché le Arche, le Città, le Famiglie inventate dall’autrice sono veramente ben delineate e originali, non avendo nulla da invidiare ad altri mondi fantastici più conosciuti; ma anche perché è una storia d’amore, o almeno questo è quello che garantisce la quarta di copertina, consolando gli “orfani” di Twilight. E anche perché è una saga che, solo vedendo la consistenza del primo libro, promette di tenere compagnia al lettore per almeno 2.000 pagine.

Gli altri tre romanzi della serie L’ Attraversaspecchi sono:
– Gli scomparsi di Chiardiluna;
– La memoria di Babel;
– Echi in tempesta.

Genere: fantasy