La ragazza di Venezia, di Martin Cruz Smith

La ragazza di Venezia è un romanzo storico di Martin Cruz Smith, scrittore reso famosoCopertina La ragazza di Venezia di Martin Cruz Smith dal libro Gorky Park e dal film che ne è stato tratto. Uscito in Italia per Mondadori nel 2017, La ragazza di Venezia é ambientato nella primavera del 1945, in una Venezia stremata dalla Seconda Guerra Mondiale. Cenzo, pescatore di Pellestrina, è fuori con la sua barca, la Fatima, quando trova in Laguna il cadavere di una ragazza. Lo issa a bordo con l’intenzione di depositarlo sul Ponte della Paglia, dove i morti vengono identificati prima di essere sepolti, ma non riesce ad andare lontano: una cannoniera tedesca intercetta il pescatore e gli intima di fermarsi. Il tenente Hoff, al comando della cannoniera, sta cercando proprio la ragazza ripescata da Cenzo, ma, quando la Fatima viene ispezionata, la piccola imbarcazione risulta vuota. Giulia, questo il nome della ragazza, stava solo fingendo di essere morta ed era silenziosamente scivolata in acqua al sopraggiungere dei soldati. Appena Cenzo riesce ad allontanarsi, Giulia risale a bordo, confidando che il pescatore veneziano non la denuncerà. E infatti il giovane non solo la proteggerà a Venezia, ma si spingerà anche fuori dalla sua laguna pur di restarle vicino.

Il punto di forza del libro: è il rapporto tra Cenzo e Giulia, che cresce poco alla volta, più con gesti e silenzi, che con parole. Niente dialoghi sdolcinati, pensieri tormentati o frasi ad effetto per narrare di un amore nato tra il coprifuoco e i bombardamenti, le privazioni e i sospetti.

Perché leggere La ragazza di Venezia: perché lo stile di Martin Cruz Smith è particolare. Il racconto si dipana lento e pigro per qualche pagina e poi improvvisamente la scena cambia, il tempo fa un balzo in avanti e i protagonisti appaiono un po’ spaesati quanto il lettore. Perché è un romanzo ambientato a Venezia, e se la città lagunare a volte appare più agiografica che reale, è sempre una meravigliosa coprotagonista. E anche perchè è un romanzo d’amore ben costruito, ed è quindi facile affezionarsi a Cenzo e a Giulia e, insieme a loro, sperare che il loro sentimento sia più forte della guerra.

Genere: romanzo d’amore (storico)
Annunci

L’isola dimenticata, di Folco Quilici

“L’isola dimenticata” è il nuovo libro di Folco Quilici, uscito nel 2016 per Mondadori.Copertina libro L'isola dimenticata di Folco Quilici Ambientato nel 1943 su una piccola isola del Mar Tirreno, racconta il difficile anno che separa gli abitanti del luogo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Vanni è un tenente dell’esercito italiano, in congedo a seguito di una ferita in combattimento. Cristina è l’interprete di un gruppo di tecnici tedeschi, sbarcati su quel piccolo lembo di territorio italiano dopo l’armistizio dell’8 settembre per una missione segreta. Per evitare che gli abitanti possano andarsene, e comunicare all’esterno quello che sta accadendo sull’isola, i soldati tedeschi affondano tutte le imbarcazioni, obbligando gli abitanti a un inverno di stenti. Vanni, che aveva conosciuto Cristina durante i Littoriali dello Sport del 1938, riscopre il sentimento che aveva provato quando erano ancora due studenti universitari, prima che la guerra distruggesse legami e futuro. Ma la presenza dei militari tedeschi e soprattutto le antenne che hanno installato su Cima Castello mette a repentaglio la vita di tutti sull’isola.

Il punto di forza del libro: è la ricostruzione, se non reale sicuramente molto realistica, di un periodo della nostra storia italiana e della vita delle persone che l’hanno vissuto. Quilici lascia sullo sfondo i grandi momenti citati nei libri di storia (l’armistizio del 1943, le battaglie sul fronte tunisino, lo sbarco di Anzio) per soffermarsi sulle persone comuni, che con coraggio e perseveranza hanno combattuto la loro guerra non solo per la sopravvivenza, ma per la dignità.

Perché leggere L’isola dimenticata: perché è un libro che parla di guerra ma anche d’amore, un romanzo di fantasia ma che racconta una storia reale. E perché è un libro di Quilici, un grande narratore, che usi la penna o la macchina da presa (nonché padre di Brando, autore del bel romanzo d’avventura “Il mio amico Nanuk”).

Genere: romanzo storico

Vita dopo vita, di Kate Atkinson

Genere: romanzo di formazione

“Vita dopo vita”, uscito in Italia nel 2014, è il romanzo più recente di Kate Atkinson, scrittrice così apprezzata nel suo Paese d’origine da meritare il titolo di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti letterari. Il libro racconta la vita diVita dopo vita Ursula, che viene interrotta dal cordone ombelicale stretto intorno al collo al momento del parto e che poi, invece, straordinariamente ricomincia, in quanto la bambina, invece di morire soffocata, viene salvata dalle forbici del medico accorso al capezzale della madre. Quando ha quattro anni Ursula annega mentre è in vacanza in Cornovaglia, ma la sua vita inizia di nuovo: cordone ombelicale, forbici del dottore, spiaggia della Cornovaglia. Questa volta un villeggiante la ripesca dalle onde. A cinque anni esce da una finestra e scivola da un tetto in un volo mortale. E ancora tutto riparte: cordone ombelicale, forbici del dottore, villeggiante che la salva dalle onde e un piccolo dubbio, un brandello di premonizione, che la ferma davanti alla finestra aperta, giusto il tempo che basta a far sopraggiungere la sorella maggiore e la domestica. Gli incidenti e i nuovi inizi si susseguono, mentre Ursula, e l’Europa intera, si muovono tra gli orrori di due guerre mondiali.

Il punto di forza del libro: è il modo originale in cui è sviluppata l’idea narrativa. Le “sliding doors” di cinematografica memoria si aprono e si chiudono più e più volte, con la particolarità di far iniziare la storia ogni volta dall’inizio, o quasi, e con una narrazione sempre diversa. E ad ogni incipit cresce la consapevolezza di Ursula di poter (e dover) modificare il proprio destino e quello di chi le sta intorno, regalando anche al lettore la meravigliosa sensazione di poter cambiare il mondo.

Perché leggere Vita dopo vita: perché è un libro che porta a farsi delle domande, che ripropone continuamente la sterile ma atroce domanda “e se…?”. Un libro emozionante e complesso, a volte umanamente crudele. Un libro che richiede una sufficiente dose di maturità del lettore.