Il ladro d’acqua, di Ben Pastor

Genere: romanzo storico (giallo)

 “Il ladro d’acqua”, uscito in Italia nel 2007 per Frassinelli, è il primo libro di un ciclo che l’autrice, Ben Pastor, incentra sulla figura di Elio Sparziano, ritenuto uno degli autori della raccolta di biografie Historia Augusta, ma di cui non si saIl ladro d'acqua praticamente altro. Nella ricostruzione romanzata, Sparziano riceve da Diocleziano l’incarico di recarsi in Egitto, ufficialmente per verificare che due editti imperiali siano rispettati, ma soprattutto per indagare sulla morte e sul luogo di sepoltura di Antinoo, il favorito dell’imperatore Adriano. La verità sulla vicenda, utile per la biografia dello stesso Adriano di cui Sparziano si sta occupando, diviene fondamentale per le indiscrezioni che vorrebbero nascoste, proprio nella tomba di Antinoo, le prove di una congiura contro l’Impero Romano.

Il punto di forza del libro: è la ricchezza nei dettagli e la precisione con cui sono descritti i personaggi e le ambientazioni storiche. L’autrice mette le sue conoscenze accademiche e le sue ricerche sul campo a servizio della letteratura, e ne esce un romanzo accurato e visivamente intenso.

Perché leggere Il ladro d’acqua: perché l’attenzione con cui è scritto, e che potrebbe rischiare di renderlo un po’ troppo tecnico, è perfettamente bilanciata dall’intricato giallo in cui si muove Sparziano, tra agguati, minacce e omicidi. Il connubio giusto per rendere consigliabile questo libro, come pure il seguito, “La voce del fuoco”.

La sfida della mummia, di Elizabeth Peters

Genere: romanzo storico (giallo)

 La sfida della mummia è un romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 1975, ma approdato in Italia ben più tardi, prima con Mondadori, in brossura nel 2001, e poi, in versione rilegata, nel 2004, con Editrice Nord. Ad entrambe queste due caseLa sfida della mummia editrici va il grande merito di aver fatto conoscere ai lettori italiani una spassosa, caparbia, intelligente e coraggiosa archeologa, Amelia Peabody, nella prima delle sue diciannove avventure (per le quali le recensioni sono tutte positive). Forte di una conoscenza diretta dell’archeologia, grazie ad una laurea in Egittologia, l’autrice, Elizabeth Peters (pseudonimo di Barbara Mertz) ci presenta Amelia mentre, per le strade di Roma, incontra Evelyn, inglese come lei, ingannata e abbandonata dal più classico degli sciupafemmine. Mentre il racconto spiega come mai Amelia, trentenne danarosa e indipendente, possa aggirarsi da sola per l’Europa nel 1884, senza il necessario bagaglio di un marito, le due nuove amiche partono, per l’Egitto dove incontreranno due fratelli archeologi, una mummia inquieta e un misterioso giallo da risolvere.

Il punto di forza del libro: è la caratterizzazione che Elizabeth Peters dà ad Amelia. Utilizzando la narrazione in prima persona, l’autrice tratteggia un personaggio magnificamente concreto, con i suoi difetti (Amelia è molto testarda, spesso pungente, a volte un po’ pedante) e le sue condivisibili qualità (la voglia di autonomia, l’intraprendenza, l’intelligenza). Amelia si muove e pensa come una donna ricca del 1884 e la sua indipendenza, che potrebbe sembrare anacronistica per il momento storico, è pienamente giustificata dalla sua condizione economica. Amelia è quindi molto realistica, ma, in  più, è anche simpatica, scaltra, decisa, una vera protagonista da amare.

Perché leggere La sfida della mummia: perché è inevitabile affezionarsi ad Amelia e ai personaggi che le girano intorno. E appassionarsi agli scavi in Egitto, che fanno da scenografia a queste e alle prossime avventure. E farsi catturare dal mistero della mummia che proprio quegli scavi vuole impedire. E, una volta finito il libro, consolarsi con il seguito, subito pronto da leggere: Il faraone assassino.